Davanti ad una cioccolata

Di soprassalto il mio sonno breve e senza sogni venne turbato. Succedeva qualcosa. In cucina sentivo parlare ad alta voce qualcuno, forse era mio padre. Guardando l’orologio mi resi conto che erano le sei del mattino. Agitata, misi i piedi sul pavimento freddo come il ghiaccio. Cauta avanzai in cucina.

Con sorpresa constatai che era la televisione a fare quell’enorme chiasso. La spensi, e per un attimo un’idea folle mi balenò in testa. Mamma dormiva, tutti dormivano, eccetto mio padre che a quanto pare aveva ripreso a lavorare.

Di soppiatto andai in camera con l’intento di vedere che bellissima giornata si prospettava. Aprendo la finestra un vento gelido arrivò ad accarezzarmi con dolcezza mentre un brivido percorse la mia schiena. Il cielo era privo di nubi, terso, limpido come mai. Avevo voglia di uscire, fare quattro passi nel silenzio, quando ancora la città dormiva. Infilai un maglione, pesante, faceva abbastanza freddo, ed un paio di jeans.

Oggi voglio restare nell’assoluto anonimato pensai. Filai di nascosto in bagno. Passai velocemente un po’ di cipria coprente. Nonostante il mio abile lavoro, la scura chiazza vicino occhio e il taglio sulle labbra non potevano mascherarsi molto con il trucco. Un po’ di mascara e via, in fretta, prima che potesse fermarmi qualcuno, finii per strada e con passo svelto mi allontanavo da quella tetra casa. Poche persone, anzi nessuno, era presente per le vie. Soltanto il calzolaio dava cenno della sua attività con un quieto rumoreggiare. Decisi di prendere la scorciatoia per il centro, passando dalla via del mercato. Vedere tutto quello spiazzo deserto privo di gente, faceva un grande effetto. Sorrisi pensando che da lì a poche ore tutto si sarebbe animato, con frutta e verdura dai molteplici colori, dalle svariate forme. Le cassette ammucchiate in un angolo, ormai usate, da buttare, erano ancora lì. Oppure ce ne erano di nuove pronte ad ospitare le primizie del mattino. Un pensiero burlone mi saltò alla mente, quando un fruttivendolo mi regalò uno dei miei frutti preferiti.

“Prenda signorina, le offro due vaschette di fragole al posto di una. Questo sconto si fa solo per le belle signorine” E facendo una risata fragorosa mise sulle mie mani due vaschette di fragole enormi, mature, rosse. Emanavano un profumo buonissimo. 

“Ecco, solo la voglia di fragole ci mancava adesso!” dissi a me stessa, quando ormai la piazza si affacciava con i suoi palazzi e numerose costruzioni. Decisi ancora di sviare il caos mattutino, scegliendo una strada poco praticata piuttosto che la principale. Difficilmente facevo caso ai negozi che passavo in rassegna, con sguardo assente, finché non urtai contro qualcosa di… duro forse.

“Mi scusi” sussurrai al mio anonimo interlocutore

“Purtroppo ho la testa tra le nuvole… che botta però! Fortuna che non era un palo della luce…”

“Ti sei fatta male?”

“Beh, non capita spesso di scaraventare il proprio fondoschiena sulla strada” ridacchiai ancora senza alzare lo sguardo. Quando sollevai il capo per vedere chi era il povero sfortunato… rimasi impietrita. Il suo sguardo, la sua voce, le sue mani…

“TU!”

“Vedo che non sei per niente stupita” aggiunse Roberto afferrandomi per una mano e tirandomi su.

“Andiamo a prendere una cioccolata?”

“Beh, vedi io… non ho molto tempo, devo prendere il pane” mentii sapendo di mentire, era una scusa spudorata per non restare con lui, mi sentivo terribilmente a disagio. Mi ricordai improvvisamente dei lividi, li nascosi un po’ grossolanamente per non farli vedere.

“Sei sempre di fretta… una cioccolata soltanto, ti rubo dieci minuti…”

“Va bene” alle strette accettai, per non essere scortese.   

Entrando nella cioccolateria si sentiva un buon profumo di dolci, cioccolato in primis. Respirai a pieni polmoni quel buonissimo odore. Meravigliata osservavo come la cioccolata veniva mescolata, la sua densa consistenza, il suo bel colore caldo… Finalmente mi sentivo rilassata. Solo non fosse stata per tutta quella gente… non avevo voglia di stare in mezzo ad una grande folla. 

“Andiamo al mio negozio?” senza dire una parola annuii silenziosamente. Mi faceva paura la sua capacità di capire i miei stati d’animo nonostante fossimo due perfetti sconosciuti.

“Attenta che scotta” e porgendomela mi fissò intensamente. Non riuscivo a contrastare quello sguardo, nemmeno a tenergli testa, così abbassai timidamente il viso, osservando il fumo provenire dalla cioccolata bollente… mi sentivo terribilmente in imbarazzo, ma non capivo il motivo. Sorseggiai cautamente la cioccolata per non scottarmi. Per evitare il suo sguardo, feci un giro intorno.

“Qui è tutto come prima, anche questo stupendo pianoforte” aggiunsi sottovoce passando leggermente le dita sulla lacca nera che lo ricopriva.

“Perché dovrebbe cambiare? Questo negozio è speciale” disse a mezza voce. Improvvisamente appoggiò la sua cioccolata su uno scaffale, e venendo dritto verso me si avvicino. Paralizzata, non capivo cosa stesse succedendo… mi scostò leggermente i capelli dal viso

“Chi te li ha fatti?” bisbigliò riferendosi ai lividi. Non so per quale motivo, ma salì un groppo in gola che mi impediva di parlare, che non mi impediva tuttavia di piangere.

“Posso fare qualcosa?” sembrava preoccupato, ma scossi la testa tremante, mentre i ricordi ancora vividi della sfuriata della notte prima riaffioravano come un fiume in piena.

“Qui, puoi stare tranquilla, sei al sicuro con me” dichiarò tenendo fermo il mio viso, e guardandomi dolcemente…

“Stai tranquilla, ci sono io, nessuno potrà farti del male”. Così, rimanemmo io, il pianista, il pianoforte, e le nostre due cioccolate… 

                                           

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(continua de “notte di luna piena”)

Davanti ad una cioccolataultima modifica: 2008-12-06T20:16:04+00:00da odette14
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40 pensieri su “Davanti ad una cioccolata

  1. Buonasera Odette, anche io in certi momenti vorrei lanciare il mio pc giù dalla finestra, ma mi sono accorta che se non ci fosse stato lui, non ti avrei conosciuta. Quindi per questo lo ringrazio. Ti mando la buona notte, perchè purtroppo domani devo lavorare, sveglia alle 6.30 (T___T), uff… Baci Mamy^^e buon week-end

  2. Tu mi lasci sempre “sospeso” Odette…
    Premetto che è chiaro che “l’odiare il dover ammettere” è una metafora e in realtà lo consideri sicuramente liberatorio lo “scriverlo” Mi devasta quando dici queste cose, perché le ali di ognuno di noi dovrebbero portarci in capo al mondo e non chiudersi su di noi solo per proteggerci e per scaldarci del calore che non riceviamo.
    Bene è che il tuo “latitare” si è limitato al momento del tuo commento, perché qui leggo un’altra straordinaria emozione narrata. Non vedo perché in questo periodo io debba acquistare dei libri quando apro, in luoghi come il tuo blog leggo un capolavoro di letteratura, emozioni di fatti reali e di fantasia. Si, reali, perché ciascuno quando legge le tue righe trova sempre qualcosa di vissuto in prima persona, è in questo che sei straordinaria Odette…
    Mi inchino..
    Ti abbraccio cara…
    continua il tuo volo…sempre…

  3. Stupendo blog, ma l’hai “ristrutturato”? me lo ricordavo diverso… Sono tornato dopo un po’ di assenza forzata dal web e mi ha fatto piacere trovare questo bello spezzone di racconto di cui purtroppo non ho la possibilità di leggere l’antefatto. L’atmosfera che sai creare con soffici ossimori è ovattata e soffusa. Ai particolari dolci o decisi che tratteggi si contrappone il fine drappeggio dei pensieri della protagonista (di cui spero non abbia avuto la stessa esperienza), ricamato lievemente su piccoli punti d’appoggio mai fini a se stessi nella tua narrativa, ma che sussistono in sua funzione.
    bye

  4. Buona sera Odette, qui si gela, ho le dita intorpidite dal freddo!!! Oggi ho disertato il lavoro, la neve mi ha impedito di uscire “dall’inferno del mio garage” (lo chiamo così perchè ha una salita ripida ripida). Comunque oggi mi sono riposata, non ho praticamente fatto nulla di niente, sono solo andata dalla parrucchiera quando ha iniziato a piovere. Credo d’aver tagliato un po’ troppo i capelli *___*, ma ormai l’ho fatto e quindi me li tengo così, tanto il mio amore mi ha detto che sono “bellissima”, e se lo dice lui, ci credo!!! Buona serata ci vediamo presto!!! Baci Cla^^

  5. Eccomi qui dalla mia dolcissima Odette,
    tu non puoi immaginare quanto mi sia pesata questa lontananza … quanto sarei voluta essre qui con tutti voi in questi giorni quanto avrei avrei voluto sorreggerti in questo periodo … Odette ora ci sono, ora anche se con ancora mille problemi con questo impiccio della rete .. ma ci sono … senti Odette … tu vedi la mia email quando senti il bisogno scrivimi anche li … io per te ci sono sempre .. non farti scrupoli … oggi per me sarà una giornataccia a livello lavorativo ma non voglio che tu ti senta sola … Odette gli amici nei momenti difficili ci devono sorreggere devono essere la seconda ala che ci fa volare …. e io voglio che tu sappia che la mia ala è per te … non voglio perdere una donna così profonda quale tu sei, tu mi dai tantissimo, tu come poche altre fai davvero parte del mio cuore …. ci sono … camminiamo insieme … vedrai sarà più semplice di quello che pensi ….
    tesoro ora devo “volare” … il lavoro mi chiama … ma conta sulla mia presenza …
    Ti abbraccio forte … anzi fortissimo … e ti aspetto … io comunque torno a leggere quello che non ho potuto vedere …. torno più tardi.
    Un bacio Odette
    ps se ci sono degli errori fai finta di non vederli non rileggo … ma sò che il contenuto può cancellarli!!!!!!!!!!!!

  6. Ciao Odette,
    sono stato via alcuni giorni per lavoro e allora sono ripassato per salutarti.
    Mi sono riletto il tuo post e sento in un qualche modo una strana atmosfera.
    Ti leggo e ti rileggo e mi sento come in un limbo, perchè c’è nelle tue parole un senso sfuggente di qualcosa che mi sfugge….
    Ogni tuo racconto lo vedo come una rappresentazione di un’ opera teatrale, ma con una sensazione di qualcosa di reale. E’ questa tua capacità di romanzare direi unica che mi lascia in sospeso. Questo mi disorienta, non so come spiegarti meglio, ma sento questa cosa. Il conoscerti in quel primo post che lessi la prima volta, il momento in cui decidesti di abbandonare, il tuo ritorno, il leggerti oggi così…
    Volevo solo dire questo…
    spero di vederti presto.
    Ti abbraccio Odette.
    Ti voglio bene.
    a presto…

  7. Buongiorno … dolcissima Odette …. passo innanzitutto a lasciarti il mio augurio per una serena settimana … è una giornata all’insegna delle ultime “cosine” da sbrigare … ma il mio pensiero corre qui per lasciarti il mio baciotto e un caro abbraccio

  8. Non potevo non passare per gli auguri e non potevo non passare da te.
    Ti auguro che questo Natale ti porti tanto amore e sorrisi e credimi te lo auguro con tutto il cuore.
    Sei una persona speciale e spero tu ritorni presto a scrivere.
    Un abbraccio fortissimo cara Odette dato con tutto il mio cuore.

  9. Un buon Natale alla mia dolce amica, che questo Natale porti a te tutto il bene che tanto meriti …. che sotto il tuo albero si avverino i tuoi sogni … sei una bellissia persona tu meriti tutto il bene del mondo e io spero che in quesa notte i tuoi sogni divengano realtà. Un abbraccio affettuoso. Auguri

  10. Tra le fessure
    della tua porta socchiusa
    quasi in punta di piedi
    la luce ha bussato
    al tuo cuore…
    spalancagli la vita!
    La tua notte
    si illuminerà di stelle,
    i tuoi passi
    dribbleranno gli ostacoli,
    i tuoi occhi
    vedranno l’infinito,
    la tua scia
    profumerà di pace
    e la Semplicità
    ti prenderà per mano
    e ti guiderà,
    sorridendoti,
    sulle vie dell’amore…
    Buon Natale, mieleinfuso!

  11. Ciao Odette…
    Sta per terminare questo tormentato anno…e come questa estate sorrisi quando vidi il tuo gelato, ora mi soffermo davanti a questa cioccolata e a questa melodia di Enya….
    sento il silenzio quasi agghiacciante della tua assenza.
    Puoi anche non passare se non ne avrai il tempo e di questo non te ne dovrai preoccupare, ma saprò di averti lasciato il mio saluto e un pensiero di affetto sincero per una persona straordinaria che qui è conosciuta con il nome di..Odette.
    Ti abbraccio forte e ti lascio il mio sincero augurio per l’inizio di un nuovo anno che spero ti porti gioia e serenità..
    Con affetto..
    Apriticuore.

  12. Cara e dolce Odette … cara amica mia … a te tanti auguri per questo anno nuovo oramai alle porte, affinchè tu possa trovare tanta serenità e gioia quanta tu stessa doni a tutti noi … che questo anno sia per te un anno speciale … dove le ali possano aprirsi per un volo verso il cielo della libertà … tu essere speciale … meriti tanto bene e felicità, che questo nuovo annopossa offrirti tutto il bene del mondo.
    Un bacio anzi due grossi, grossi, accompagnino queste poche ore che ci separano dal 2009

  13. Scintillio di baci
    dal profondo orizzonte
    nell’attimo di un istante…
    2009 bollicine
    di un frizzante brindisi
    sfiorano la tua pelle
    come il brivido
    dell’onda del tempo
    che avanza
    il profumo del mattino
    preludio di tenerezzae di pace
    si fa augurio
    ed impegno
    per te e i tuoi cari. . .
    Se hai voglia di trascorrere la tua serata
    nella discoteca dello stupore
    l’ingresso è libero!
    Buon Anno… Mieleinfuso

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