Sabbia, sole, mare

Non riusciva a vedere nulla il buio sembrava avvolgere Christine, mentre i sensi intorpiditi cominciavano a risvegliarsi. Attraverso le palpebre si poteva sentire il sole picchiare forte. Sentiva il suo corpo adagiato su qualcosa di morbido e soffice. Che si trattasse di sabbia? D’un tratto l’odore forte di salsedine si fece spazio fra le sue narici e il rumore delle onde si insinuò dolcemente nelle orecchie. Non aveva più dubbi, sapeva dove si trovava. Il puzzle di sensazioni si riempiva pian piano. Ora anche il garrire dei gabbiani in cerca del loro pasto si faceva distinto e chiaro. Restò in quella strana sensazione di torpore per qualche minuto. Era davvero la realtà oppure era tutto frutto della sua immaginazione?

Le sue palpebre si aprirono lasciando entrare la luce dirompente dei raggi solari. Non era un sogno, quella era una spiaggia, la sua spiaggia, e quello che aveva di fronte era il suo mare. Come era possibile una cosa del genere?

Si mise a sedere, esaminando i dettagli del paesaggio che le si presentavano. Era tutto come lo aveva lasciato qualche giorno fa. La sabbia calda e soffice la circondava assumendo un lieve scintillio dorato, come se minuscole particelle di diamanti fossero sbriciolate e mescolate in essa. Ancora stesa Christine godeva nuovamente di quegli attimi.

Si alzò in piedi e camminò fino ad arrivare alla battigia costellata di piccole conchiglie e pietruzze levigate dal movimento continuo e uguale delle onde.

 

conchiglie_spiaggia_agfacolor100.jpg

I piedi nudi entrarono a contatto con l’acqua fresca, facendo rabbrividire leggermente Christine. Sentiva il bisogno di procedere, di tuffarsi in quelle acque limpide. Quando l’acqua arrivò fino al suo ventre fece un piccolo tuffo in avanti, leggiadra come una sirena lasciandosi cullare dolcemente dalle onde. L’acqua fresca e trasparente la circondava in un abbraccio, mentre respirava avidamente il suo profumo intenso. I suoi capelli lunghi e ondulati si distribuirono come una nuvola vaporosa e fluttuante sulla superficie del mare. Vagò così per un po’, prima di mettersi a camminare. Si stupiva sempre di come quelle acque fossero così meravigliose, cristalline. Il sole filtrava i suoi raggi che si disponevano come una rete dorata dalle maglie strette sul fondale morbido e sabbioso. Piccoli pesci nuotavano tranquilli avvicinandosi incuranti, alle sue gambe, curiosi di fare esperienza, curiosi di capire cosa avevano di fronte. Più avanti una medusa si muoveva pacifica, seguendo il fluttuare delle onde. Il suo corpo semitrasparente lasciava intravedere il pasto recente, un pesce ancora non del tutto digerito. Niente sembrava preoccuparsi della presenza di Christine, ed a lei piaceva così. Gli scogli disegnavano una costa semi frastagliata e riflettevano come satelliti la luce accecante del sole, dopo essere bagnati dall’ incessante movimento delle onde. Le alghe davano loro una colorazione verdastra e un aspetto scivoloso. Si sdraiò sulla riva, adagiando il suo corpo sulla sabbia umida, sporcando il suo vestito come se fosse fango; ammirando quello spettacolo Christine si sentiva bene, non aveva importanza che fine avrebbe fatto il suo vestito. Restò in silenzio ad contemplare la vastità del mare che accarezzava il confine con il cielo poco più chiaro… sembrava tutto perfetto, almeno lo era, ma ancora per poco.

Come in una tela ancora fresca, tutti i colori presero a mescolarsi; il cielo si confondeva con il mare, il mare con gli scogli, e con la sabbia. I gabbiani, le conchiglie, tutto si avvicinava, e si univa, creando un immenso buco nero, creando l’oscurità.

Di nuovo la confusione e il buio totale. Christine non sapeva cosa stesse succedendo, non sapeva spiegarsi la fine di quel bellissimo sogno.

“Ora questo sogno è mio, non ti appartiene più dolce Christine, ricorda, è solo l’inizio” sussurrò una profonda e chiara voce maschile. A Christine quella voce era sembrata l’ululare del vento mescolato ad un nuovo brontolio di tuono.

Continua…

(chiedo scusa a tutti se non passo a commentare, ma è un periodo strano… spero di farmi perdonare quanto prima… Odette)

Sabbia, sole, mareultima modifica: 2009-09-09T19:59:00+00:00da odette14
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8 pensieri su “Sabbia, sole, mare

  1. Non preoccuparti, tesoro..
    la tua bellezza e qui, nel leggere le tue emozioni…
    se non passi, andrà bene lo stesso.
    A distanza di mesi, leggerti così mi apre il cuore
    e a me, basta questo.
    Un baciotto, Odette..
    Ti auguro una dolce serata…
    Aspetterò il proseguo di questo sussurrato romanzo.
    a presto, cara..

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    Grazie per la visita!
    Prego di scrivermi un commento sul mio blog, saluto Nizza.

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