Patatine fritte e the verde… (Edit)

Finalmente la pace, il silenzio… la casa era rimasta vuota… niente più schiamazzi o litigi per giocare al PC o alla Play Station, niente urla isteriche che chiedono incessantemente compiti da portare a termine. “Beata pace” pensava Christine, che dopo un altro giorno di duro lavoro, poteva assaporare qualche momento di tranquillità. Ora in compagnia solo del suo “fedele” gatto … Continua a leggere

Davanti ad una cioccolata

Di soprassalto il mio sonno breve e senza sogni venne turbato. Succedeva qualcosa. In cucina sentivo parlare ad alta voce qualcuno, forse era mio padre. Guardando l’orologio mi resi conto che erano le sei del mattino. Agitata, misi i piedi sul pavimento freddo come il ghiaccio. Cauta avanzai in cucina. Con sorpresa constatai che era la televisione a fare quell’enorme … Continua a leggere

Notte di luna piena

A casa mi aspettava una calorosa accoglienza. Ero uscita sbraitando, senza dar peso alle cose che mi venivano urlate contro. L’orologio ticchettava le sette quando inserii sommessamente le chiavi nella serratura. Nessuno a casa mi degnò di uno sguardo. Se da una prima impressione rimasi a dir poco allibita, pensandoci su bene, dopo, l’idea non mi dispiacque. Scivolai in camera. … Continua a leggere

La prima rosa

“Cerchi qualcosa?” una voce baritonale e melliflua mi fece sobbalzare… il cuore prese a battere forte. Mi sentivo come una bambina che viene pescata con le mani nella marmellata, eppure non avevo fatto nulla! Alzando timidamente lo sguardo, incrociai quello del mio interlocutore. Non riuscivo a distinguere bene la sua figura, i suoi lineamenti. Questo mi incuriosiva, ma allo stesso … Continua a leggere

Magica suggestione

“ Ne ho abbastanza, lasciatemi in pace!” e con questa ultima affermazione mi congedai in malo modo sbattendo la porta con foga. Cercavo di trattenere le lacrime, lacrime di rabbia. In quel momento desideravo solo evadere, respirare aria diversa, aria pura. Come una lama  affilata, il vento colpì il mio viso, rigettando indietro quelle lacrime rabbiose che avevano tanta voglia … Continua a leggere

Afa (edit)

Uscivo dalla mia solita notte, zeppa di sogni confusi. Ritorna la rimembranza di un sogno ricorrente, che cerco di ricordare, ma che in realtà dimentico sempre. Vado in cucina, sperando di trovare sul tavolo un cornetto caldo e del cappuccino. Purtroppo non mi attende questa sorte, così, pigramente, imbronciata ed intontita dal sonno, prendo la macchinetta e preparo il mio … Continua a leggere